Roma, 27 set – “Tra le convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali che l’Italia ha stipulato ci sono quelle con il Qatar, il Bangladesh, l’Uzbekistan, lo Zambia, il Senegal, l’Oman, le Mauritius, il Kazakhistan, il Ghana, l’Etiopia, il Congo, la Costa d’Avorio, l’Azerbaijan, e persino con Trinidad e Tobago. Niente di male ovviamente. Ci saranno senz’altro state delle buone ragioni. Ed ovviamente più convenzioni ci sono, più diritti e doveri fiscali vengono regolati e rispettati. Ciò che è difficile capire è l’esclusione di importanti Paesi di emigrazione italiana , di lavoro e di attività economiche con l’Italia, come ad esempio il Perù, l’Uruguay e la Colombia. Ho presentato perciò una interrogazione a risposta scritta ai Ministeri degli Esteri e dell’Economia e Finanze, per chiedere i motivi di questa incomprensibile esclusione e sollecitare l’avvio delle trattative”. Lo scrive in una nota Fabio Porta deputato eletto all’estero del Pd.
(red)