Roma, 14 mar – L’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti (Isasi) del Cnr è stato nominato dalla Commissione europea coordinatore di un consorzio europeo per lo sviluppo di un super-sensore per la diagnosi precoce del morbo di Alzheimer tramite un esame del sangue. Il progetto, denominato Sens App (Super-sensitive detection of Alzheimer’s disease biomarkers), ha ricevuto un finanziamento di più di 3 milioni di euro, e consentirà una diagnosi rapida e non invasiva e un intervento terapeutico tempestivo e mirato. La scelta del piano di lavoro è avvenuta analizzando 375 proposte e rientra nel pilastro d’eccellenza ‘’Fet Open” del programma Horizon 2020. “Il progetto mira a sviluppare un super-sensore completamente nuovo in grado di rilevare i marker specifici del morbo di Alzheimer (beta-amiloide, tau, tau fosforilata) in una semplice goccia di sangue prelevata dal paziente”, afferma Simonetta Grilli, ricercatrice Cnr-Isasi e coordinatrice del consorzio, che ricorda come ad oggi non esista una diagnosi certa della malattia neurodegenerativa. Il consorzio europeo del progetto, coordinato da Cnr-Isasi, è composto da 6 unità che includono l’Università di Bruxelles (Belgio), l’Università di Linz (Austria), il Centro ricerche VTT della Finlandia, l’IRCCS Bonino Pulejo di Messina e l’azienda Ginolis specializzata in sistemi di automazione per la diagnostica (Finlandia). Il progetto vede coinvolti anche alcuni ricercatori e professori universitari del Dipartimento di ingegneria chimica, dei materiali e della produzione (Università di Napoli Federico II), associati a Cnr-Isasi. (BIG ITALY / Lgs)