Bruxelles, 14 mar – Pubblicati dall’Osservatorio Europeo sulle droghe e dipendenze i risultati dell’indagine sulle acque delle principali città europee. L’analisi, condotta in 73 metropoli di 20 stati, rivela un sostanziale aumento dei residui di anfetamine, cocaina e MDMA (estasi) rispetto al 2017. Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito sono i paesi in cui le acque rivelano la più alta concentrazione di residui di cocaina, mentre è nei paesi dell’est che le tracce sono le meno importanti. Aumento delle metanfetamine a Cipro, in Spagna e nella Germania dell’est, mentre rimangono stabilmente alti i residui in Repubblica Ceca e Slovacchia. Milano risulta nella media europea per quanto riguarda il consumo di cocaina, 362mg, rispetto agli 856mg della vicina Zurigo o i 932mg di Amsterdam. Situazione simile per quanto riguarda le metanfetamine, 12,9mg rispetto ai 7,2 di Bruxelles o ai 174,6 di Dresda. Un po` la virtuosa Cenerentola d’Europa invece nel consumo di estasi, con “soli” 5,8mg di residuo nelle acque cittadine, rispetto ai 183mg di Amsterdam o ai quasi 74mg di Zurigo. (Gif / UE)