Roma, 15 mar – Per quanto riguarda la comunità italiana in Gran Bretagna “occorre rilevare – prosegue il consigliere del Cgie – gli sforzi di miglioramento delle attività svolte dalle nostre sedi diplomatico consolari che stanno affrontando, in questi ultimi due anni e mezzo di Brexit, la transizione con insufficienti risorse in relazione alla richiesta, in continuo aumento, di servizi pubblici da erogare. L’Ambasciata, sempre in prima linea partecipando ai tavoli di lavoro con gli altri partners europei e l’Home Office Britannico, ha aperto canali informativi online e diretti con le rappresentanze territoriali, per tenere aggiornata la comunità italiana”. Aggiunge Billè: “La rete consolare, costituita dai due consolati Generali di Londra ed Edimburgo supportati dalle loro rispettive reti di sedi onorarie, malgrado la carenza di risorse sta migliorando il sistema: di appuntamento per la richiesta dei servizi; d’iscrizione all’AIRE, con l’introduzione del nuovo portale per i servizi anagrafici Fast it; di capillarizzazione territoriale degli strumenti di rilevamento dei dati biometrici dei connazionali richiedenti passaporto”. “Noi consiglieri del CGIE – conclude Billè – stiamo cercando di muoverci assieme in una nuova dinamica funzionale, facendo una cernita delle aspettative della comunità. Non è sempre facile ma, in ogni caso, ci stiamo impegnando e continueremo a dare assistenza e informazioni richiesteci dove possibile”. (Sip)