Roma, 15 mar – Il sipario sulla Brexit tarda a calare: la Camera dei Comuni della Gran Bretagna ha infatti deciso di chiedere all’Ue un rinvio “breve” della Brexit al 30 giugno. La rappresentanza italiana composta dai tre Comites di Londra, Manchester ed Edimburgo e i due rappresentanti del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero “sta, assieme alla rete di patronati e associazioni civiche, cercando di articolarsi con più incisività nel territorio per dare assistenza dove possibile, nei limiti della loro costituzione di tipo volontaria e priva di retribuzioni”, afferma Luigi Billè, consigliere del CGIE per la Gran Bretagna. Billè racconta gli ultimi passaggi nel Parlamento inglese soffermandosi sulle conseguenze per la comunità italiana e il lavoro svolto dalle nostre rappresentanze istituzionali e civiche. “I tre Comites – spiega Billè – hanno svolto un’enorme mole di lavoro informativo attraverso svariate riunioni, con le comunità italiane sparse in tutto il territorio britannico, e l’utilizzo di internet e le principali fonti di informazione locali. A seguito e grazie a questo continuo e coordinato lavoro informativo svolto dalle istituzioni diplomatico-consolari e civico-territoriali, la comunità italiana è generalmente abbastanza informata particolarmente sui riferimenti normativi per il possesso di permesso di residenza in Gran Bretagna che si deve richiedere. (SEGUE)