Roma, 15 mar – Semaforo verde alla firma del memorandum con la Cina dopo il vertice tenuto a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e quello dell’Economia Giovanni Tria. “Il memorandum è un accordo quadro non vincolante, non è un accordo internazionale” precisa il premier Conte al termine del vertice, annunciando il via libera e assicurando sul 5G che “non mettiamo in gioco nessun asset strategico” e che sono al vaglio tutte le contromisure. “La Via della Seta si firmerà ed è un memorandum of understanding che permetterà alle nostre imprese di esportare più made in Italy nel mondo e quindi anche in Cina e questa è una buona occasione per la nostra economia e per le nostre aziende – afferma Di Maio fuori da Palazzo Chigi – Gli Usa non hanno ragione di preoccuparsi perché restano il nostro principale alleato. Anzi ho apprezzato a suo tempo quando Trump ha detto ‘America first’, e allora io dico “Italia first’, miriamo a tutelare gli interessi dei nostri imprenditori che vogliono portare il made in Italy nel mondo, lo facciamo firmando degli accordi commerciali che non sono accordi politici ma restiamo alleati degli Stati Uniti, restiamo nella Nato e all’interno del patto dei Paesi occidentali”. (SEGUE)