Bari, 20 mar – Ordinario di Diritto pubblico nel dipartimento di Economia, 49 anni, Pierdomenico Logroscino è il candidato alla carica di rettore più giovane dell’Università di Bari. Ed in una intervista a Repubblica parla del futuro che vorrebbe per l’ateneo, più innovazione, investimenti teconologici e “puntare sull’internazionalizzazione e acquisire nei ruoli ricercatori e professori che si sono formati all’ estero. In questi anni abbiamo fatto una call per chiedere di venire a lavorare a Bari, hanno risposto in 140, ma molti sono dipendenti di istituzioni di grande pregio e hanno difficoltà a distaccarsi. Va consentita la doppia affiliazione come è accaduto con il professor Vittorio Potì che è a Dublino e a Bari. Il lavoro di ricerca si può fare ovunque e nei settori di maggiore difficoltà potremmo chiamare persone dall’ estero con la doppia affiliazione”. L’Anvur ha premiato l’Università di Bari con una B come quella della Bocconi… “Quel giudizio premia il difficile percorso compiuto negli ultimi anni. Ma guai a pensare che ormai sia fatta. Nello specifico, negli ultimi due anni sulle infrastrutture didattiche sono stati investiti 10 milioni di euro: un ottimo punto di partenza; anzi una svolta”. (red)