Roma, 20 mar – “ La fuga di cervelli tocca anche Trento: questa la lettura che dà l’ assessore Roberto Stanchina alle cancellazioni per trasferimenti all’ estero”. Lo ripota oggi L’Adige che intervista l’assessore: “Abbiamo tanti giovani che se ne vanno: per l’ 81,5% sono cittadini italiani con un’ età media di 29,5 anni. Si parte per lavoro e per studio, non sempre per necessità e per carenza di opportunità sotto casa. Spesso si fanno i bagagli per scelta, per approfondire le proprie conoscenze, per un’ esperienza di vita quanto mai preziosa in un mercato del lavoro liquido”. “Il dato, insomma, ha una duplice lettura, – sottolinea il quotidiano – quanto mai positiva se ci sarà un ritorno sul territorio del bagaglio di esperienza acquisito all’ estero. In dieci anni il numero degli italiani cancellati dall’ anagrafe di Trento perché emigrati all’ estero è quasi triplicato: da 122 nel 2009 a 330 nel 2018. La crescita è stata costante e il picco più alto si è registrato proprio lo scorso anno. Queste le destinazioni: Regno Unito (82), Germania (57), Svizzera (26), Stati Uniti (23), Francia (21), Spagna (20), Brasile (9), Belgio e Portogallo (8), Australia (7). Nel 2018 le cancellazioni per l’ estero hanno coinvolto complessivamente 405 persone (tra queste 330 – come scritto – hanno cittadinanza italiana mentre 75 sono stranieri)”. (red)