Roma, 20 mar – “Qui si tratta di difendere l’autonomia e la discrezionalità della politica e, così facendo, di difendere il principio che l’opposizione ai Governi è affidata al Parlamento e alle scelte dei cittadini, non al potere di supplenza accordato ai giudici. Mi consentano i colleghi del Movimento 5 Stelle: oggi voi rinnegate una concezione in base a una cinica salvaguardia del Governo, non in base a una riflessione autocritica. Io faccio esattamente l’opposto: mi oppongo a questo Governo, ma non rinnego la mia concezione liberale, che affida agli elettori cittadini e non ai giudici il destino della nostra democrazia. Per questa ragione, voterò in conformità alla relazione Gasparri il no all’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’interno perché, in uno Stato di diritto, il suo destino viene affidato al voto degli italiani e non all’impropria supplenza esercitata dai giudici”. Lo dice Pier Ferdinando Casini al Senato sul caso Diciotti.
(Sis)