Bruxelles, 20 mar – Nel 2017 gli investimenti degli Enti locali hanno toccato il minimo storico. Eppure, l’ammontare delle somme potenzialmente spendibili ha raggiunto i 5,3 mld di euro”. Questo è quanto è riportato dallo studio Eurispes “Vincoli di bilancio comunitari e nazionali: l’influenza del Patto di stabilità e crescita sulla finanza delle Regioni e degli Enti locali”, presentato oggi a Bruxelles al Parlamento Europeo su richiesta del M5S. “L’obiettivo della ricerca dell’Eurispes – si legge nel comunicato dell’ente – è rilevare come i vincoli di bilancio, nazionali e comunitari, sulle risorse finanziarie che gli Enti locali avevano in cassa, abbiano in questi anni ‘ingessato’ la capacità di spesa, anche per gli investimenti, degli Enti stessi. E come il loro ‘sblocco’ possa essere strumento di rilancio dell’economia”. Abruzzo (5,41%), Marche (4,23%), Lazio (4,09%), Puglia (3,67%) e Molise (3,13%) sono le regioni che presentano la più alta percentuale di Comuni con risultato di gestione amministrativa e finanziaria negativa.
Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Sardegna e Umbria sono le Regioni con i Comuni più virtuosi, seguite da Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Non emerge, dunque, una marcata differenziazione tra Nord e Sud del paese. (red)