Roma, 21 mar – “Le bandiere dell’Europa alle finestre? Oggi si comincia e questo è soltanto l’inizio di un percorso per ricordare che l’Europa è la garanzia per il domani dei nostri figli. Però è chiaro che la bandiera blu con le stelle dorate deve stare sempre accanto al tricolore italiano”, “prevedo un crescendo nei prossimi due mesi. Sapevo che occorreva del tempo, in tutte le cose che propongo ci vuole del tempo. Non è una cosa partita dall’alto, ma in tanti si stanno muovendo e c’è chi si sta organizzando per produrre e per distribuire le bandiere nelle prossime settimane”. Così Romano Prodi in una intervista a Repubblica parlando della sua proposta di esporre la bandiera europea in occasione del 21 marzo (per la ricorrenza di San Benedetto patrono d’Europa) la cui adesione “sta andando oltre ogni mia aspettativa” e “quello che più mi piace è che sia così trasversale. Perché hanno risposto non solo i federalisti e il Pd, ma tante persone da destra e da sinistra, politici e non politici, Ong e organizzazioni cattoliche”. E di piazza Duomo a Milano con i ragazzi cattolici a stendere il vessillo europeo si dice “colpito”, “anche se, a pensarci bene, l’idea di un’Europa oltre le nazioni e oltre il concetto di confine, non è lontana, ma vicinissima al pensiero cattolico” ma “questa non è una manifestazione di parte, è la partecipazione a un’idea di futuro che ci riguarda tutti”. Dal Pd di Zingaretti dice poi di vedere “chiari segni di apertura”. Le candidature di Calenda e Pisapia sono “solo l’inizio, ma il buon giorno si vede dal mattino”. (red)
