Roma, 21 mar – “Purtroppo noi italiani siamo molti lenti nell’attuare politiche innovative. Con la nostra associazione, invece, cerchiamo di avvicinare il mondo dei giovani, perché troppo spesso sono assenti e vogliamo coinvolgerli sennò non si avrà futuro. Se prima la via della seta partiva in Cina, a breve inizierà da Zagarolo” Lo ha detto Massimo Proia dell’Associazione promozione sociale di Zagarolo che preserva e tramanda l’artigianato di una volta con nuovi strumenti di alta tecnologia, partecipando all’evento dedicato ai tessuti ecosostenibili ed all’Agenda 2030, che si sta svolgendo a Roma, all’Auditorium “Giuseppe Avorio”, organizzato da ISPRA e Donne In Campo Cia-Agricoltori Italiani, per presentare il volume “Filare, tessere, colorare, creare. Storie di sostenibilità, passione ed eccellenza”. Il testo è il risultato di un’indagine sulla produzione eco-compatibile di fibra da fonti naturali e/o di recupero, filati da tessitura, artigianiale, tintura e confezioni naturali presenti in Italia, condotta da ISPRA e Donne In Campo Cia-Agricoltori Italiani.(big italy / Pep)
