Bruxelles, 21 mar – Vittoria di Poste Italiane – e del settore bancario in generale – nella causa che le opponeva a un correntista che, pur avendo indicato in un bonifico bancario il nome esatto del beneficiario, aveva sbagliato il numero IBAN. Nella sentenza di stamane, la Corte statuisce che i prestatori di servizi di pagamento (come banche e servizi postali) – del pagatore o del beneficiario – non hanno l’obbligo di verificare se l’IBAN fornito dall’utente corrisponda effettivamente al beneficiario e non quindi a loro imputabile il mancato controllo di corrispondenza tra numero IBAN e nome del beneficiario. L’affare era stato portato davanti ai giudici del Lussemburgo dal Tribunale di Udine, adito da un debitore della società Tecnoservice, che aveva appunto commesso un errore nella compilazione del formulario di bonifico. (Gif / UE)
