Roma, 21 mar – “L’Italia – continua Mattarella – sostiene convintamente l’assetto, multilaterale e realmente aperto, degli scambi globali, anche nella sua qualità di membro fondatore dell’Unione Europea. Al centro dell’azione di politica economica del Governo cinese si trovano settori in cui l’Italia detiene esperienze di eccellenza, in termini di tecnologie e soluzioni avanzate. Dall’energia, alla protezione ambientale, all’urbanizzazione sostenibile, alla meccanica, alla sicurezza alimentare, ai servizi sanitari e alla cura degli anziani. Il modello di vita italiano, con suoi prodotti di punta, suscita richiamo in tutti Paesi, interessati da un crescente aumento del livello di vita”. Il capo dello Stato avverte comunque che “l’intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare, al tempo stesso, attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali”. “L’avvio di regolari consultazioni politiche, bilaterali, tra i due Ministeri degli Esteri” consente di “coltivare un dialogo continuo per meglio comprendere le rispettive posizioni e sensibilità e, di conseguenza, poter lavorare insieme, ancora più efficacemente, nei grandi fora multilaterali, in cui Cina e Italia siedono insieme – conclude Mattarella – penso al G20, nel cui ambito contiamo, sin d’ora, sulla collaborazione di Pechino in vista della Presidenza italiana del 2021; e penso alle Nazioni Unite, dove Italia e Cina condividono medesime sensibilità; ad esempio, sul dossier della riforma del Consiglio di Sicurezza, promuovendo soluzioni che ne aumentino la rappresentatività e l’efficacia, senza nuove posizioni di privilegio. La pace non è tale senza sviluppo, senza giustizia sociale, senza tutela dell’ambiente. Per questo siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo”. (BIG ITALY / Roc)
