Bruxelles, 21 mar – Parziale sconfitta dell’Italia nella causa sulla concessione di lavori relativa all’autostrada A 12 Civitavecchia-Livorno. Nelle sue conclusioni odierne, l’Avvocato generale Eleanor Sharpston condivide l’opinione della Commissione – che aveva ritiene che la proroga, stabilita nel 2009, dal 2028 al 2046 della concessione di lavori per la A12 costituisse una modifica di un termine essenziale di tale concessione ed avrebbe quindi dovuto essere oggetto di pubblicità mediante pubblicazione di un bando di gara. Poiché nessuna pubblicazione ha avuto luogo, la Commissione aveva promosso contro l’Italia un’azione di inadempimento, ritenuta oggi corretta da parte dell’avvocato generale. Al momento, nessuna sanzione contro l’Italia viene (o può essere) richiesta, ma se la Corte riconoscesse in via definitiva l’infrazione italiana, il governo sarebbe tenuto a prendere i provvedimenti che l’esecuzione della sentenza della Corte comporta. E qualora l’Italia non rispettasse tali obblighi, la Commissione potrebbe adire nuovamente la Corte per “inadempimento nell’inadempimento”, proponendo ai giudici di condannare lo Stato “doppiamente” inadempiente a sanzioni pecuniarie, cioè a una penalità e/o a una somma forfettaria. (Gif / UE)
