Roma, 22 mar – Non sono mancati i moniti, senza inutili allarmismi né chiusure a priori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, ha ammesso che del cambiamento che riguarderà le città non sono preoccupati né i cittadini né le associazioni che li tutelano. Cauto Giuseppe Busia, segretario generale del Garante per la protezione dei dati personale, che ha espresso perplessità sulle finalità seconde e a lunga scadenza della raccolta dati: “Ci sono esempi nel mondo di informazioni raccolte per dare una valutazione su come si comporta un cittadino, e questo pone dei rischi in ordine alle libertà, nel senso più alto del nostro vivere comune”. Un mood simile a quello di Lorenzo Pavone dell’Ocse, che ha invitato a una “riflessione su cosa significhi raccogliere i dati, elaborarli, e accedervi”. Duranti i vari panel che hanno scandito l’evento, importante la partecipazione del sindaco di Genova Marco Bucci, visto che la città da lui governata è destinata a essere il porto d’accesso per l’Europa e quindi interlocutore privilegiato di Pechino. “Costruzioni, logistica, tecnologia e il turismo sono i settori che ci vedranno principalmente coinvolti con la Cina”, ha dichiarato il sindaco a margine dell’evento. (BIG ITALY / Peg)