Roma, 25 mar – “Sarà un percorso inclusivo e condiviso, in modo da giungere all’obiettivo di un sistema dell’informazione e dell’editoria nuovo, efficiente, rigoroso, equo, non vogliamo stravolgere alcunché ma migliorare con il vostro aiuto”: nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio il premier Giuseppe Conte dà il via agli Stati generali dell’informazione e dell’editoria, un “settore delicato e fondamentale per il funzionamento della democrazia” e sul quale si avverte la “necessità di una riflessione comune per impostare una riforma, sono anni che se ne parla e non se ne fa nulla” sottolinea il presidente del Consiglio. “Al centro di tutto il percorso di riforma dell’informazione e dell’editoria ci saranno i cittadini, partendo dal diritto a essere informati che è un diritto costituzionalmente garantito” afferma invece il sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi. La prima fase del percorso, che durerà 30 giorni, vedrà aprirsi nel mese di aprile un dibattito pubblico e darà la possibilità a tutti di poter presentare delle proposte in un’apposita sezione del sito del Dipartimento per ‘informazione e l’editoria, che saranno poi rese pubbliche nella stessa sezione del sito; a maggio, invece, il governo promuoverà incontri pubblici con le singole categorie, mentre a giugno un secondo dibattito pubblico offrirà l’occasione di discutere sulle proposte emerse nella fase di raccolta, dando agli stakeholder l’opportunità di esprimersi in merito; a luglio il Dipartimento trarrà una sintesi delle proposte ricevute illustrandola in un terzo e conclusivo momento di confronto pubblico mentre a settembre si arriverà all’elaborazione delle proposte di legge definitive. (SEGUE)