Roma, 25 mar – Ai lavori della giornata inaugurale ha preso parte anche la Federazione italiana editori giornali, che tramite il suo presidente Andrea Riffeser Monti sottolinea la necessità di assumere giovani per rinfrescare il mondo dell’informazione e di tutelare le edicole, “per noi da considerare servizio pubblico”. La Fieg lancia anche una proposta originale e innovativa: “Gli editori potrebbero rientrare nel mercato di alcuni chioschi per creare una seconda postazione, in cui il nostro giornalista potrà lavorare da lì con il pc e avere un dialogo con i cittadini, svolgendo una funzione di informazione e di raccolta di notizie”. “A quel tavolo – spiega invece il segretario generale Raffaele Lorusso – la Fnsi porterà le istanze del lavoro da sostenere e del precariato da combattere con strumenti efficaci, oltre che le ragioni di quanti, a cominciare dai giornalisti colpiti dal taglio del fondo per l’editoria e da varie forme di bavagli, rappresentano un punto di forza del pluralismo e della libertà di informazione in Italia. È auspicabile che questa iniziativa consenta, così come è avvenuto per altri settori vitali dell’economia del Paese, di individuare i provvedimenti e le risorse necessarie per accompagnare la fase di trasformazione del settore, ancora in atto, e di puntare sulla qualità dei prodotti e dell’occupazione”. (Roc)