Loreto, 25 mar – Dopo aver celebrato l’Eucaristia nella Santa Casa ed aver firmato l’esortazione Apostolica post-sinodale dedicata ai giovani, Francesco ha incontrato i circa 10mila fedeli, dedicando una particolare attenzione ai malati: “Voi siete al centro dell’opera di Cristo perché condividete e portate in maniera più concreta dietro a Lui la croce di ogni giorno. La vostra sofferenza può diventare una collaborazione decisiva per l’avvento del Regno di Dio”. Bergoglio, che ha definito la Santa Casa di Loreto “oasi di silenzio e di pietà e polo spirituale al servizio della pastorale vocazionale”, presenta la famiglia anche come elemento focale dell’accoglienza dei meno fortunati: “La malattia ferisce la famiglia e i malati devono essere accolti dentro la famiglia. Per favore, non cadiamo in quella cultura dello scarto che viene proposta dalle molteplici colonizzazioni ideologiche che oggi ci attaccano. La casa e la famiglia sono la prima cura del malato nell’amarlo, sostenerlo, incoraggiarlo e prendersene cura. Ecco perché il santuario della Santa Casa è simbolo di ogni casa accogliente e santuario degli ammalati. Da qui invio ad essi, tutti, ovunque nel mondo, un pensiero affettuoso”. (Lgs)