Roma, 25 mar – “Siamo tornati a discutere di democrazia in questo periodo e siamo tornati a farlo perlopiù con toni preoccupati – ha sottolineato invece Marta Cartabia, vicepresidente della Corte costituzionale – Le democrazie costituzionali contemporanee sembrano attraversare una fase di crisi, mostrano aspetti di fragilità fino a subire talora torsioni autoritarie di fronte ai cambiamenti epocali che si stanno rapidamente verificando sotto gli effetti duraturi della grande recessione economica, dei fenomeni migratori e dell’impatto dei nuovi media”. “Ma una fase di crisi non significa di per sé declino e può preludere anzi a un nuovo inizio come la storia italiana ed europea ci mostrano” sottolinea ancora la giurista, che mette in luce come “la democrazia è strettamente intrecciata con l’universo economico che ha la necessità di regolare e il funzionamento dell’apparato democratico viene tanto maggiormente messo in discussione quanto più le diseguaglianze e la crisi economica sono percepite e sofferte dalla popolazione”. Da qui l’importanza di un rapporto equilibrato e regolato con i corpi intermedi, di cui “da sempre il tessuto sociale italiano è ricco e dove si coltivano interessi e ideali comuni”. (PO / Roc)