Roma, 26 mar – “E’ una tipica storia da boom economico in salsa modenese: nel dopoguerra chiudevano alcune grandi fabbriche metalmeccaniche e i tecnici più capaci si inventavano il mestiere di artigiani e imprenditori. Così fecero nel 1958 Umberto Annovi e Corrado Reverberi. Quest’ultimo attuale presidente del Gruppo Annovi Reverberi. Fondarono a Modena l’azienda che prendeva i loro cognomi, avviando – si legge oggi su Il Resto del Carlino – una storia imprenditoriale che dura tutt’ora: pompe irroratrici, pompe industriali ed idropulitrici, un fiore all’occhiello della metalmeccanica emiliana, un marchio che si è fatto strada nel mondo”. Mario Reverberi, amministratore delegato insieme al fratello Stefano, racconta così il piccolo miracolo modenese. “Dopo un inizio caratterizzato dalla produzione per macchine per l’agricoltura, nel ’74 ci siamo allargati alle pompe industriali e nell’86 alle idropulitrici ad alta pressione. Poi un percorso di continua innovazione del prodotto e di ingrandimento attraverso acquisizioni di altre aziende ci ha portato ad essere quello che siamo: 200 milioni di fatturato, più 15% rispetto allo scorso anno”, racconta Reverberi al Resto del Carlino. La produzione però non è tutta nel modenese. “Il mercato impone strategie internazionali, anche perché l’85% del nostro fatturato deriva dall’ export – sottolinea Reverberi -. Abbiamo una filiale in Cina, diretta da manager modenesi, che sforna prodotti destinati al mercato asiatico e a quello americano. Oltre alla filiale americana a Minneapolis, in seguito all’acquisizione della Ace Pumps ora siamo anche a Memphis in Tennessee, dove abbiamo una produzione complementare alla nostra. Un’operazione che ci sta dando e che darà ancora molte soddisfazioni”. (BIG ITALY / Red)