“Dopo 10 anni la visita del Pontefice in Campidoglio: un evento che ha emozionato tutti. Soprattutto, un incontro particolarmente significativo per la città e i cittadini: Papa Francesco ha sottolineato la sfida epocale di Roma in fatto di accoglienza. Come in passato, la Capitale continua a rappresentare la speranza di migranti e bisognosi, ma anche di molti connazionali in cerca di lavoro. Anche oggi si viene a Roma per chiedere occupazione, speranza, protezione”. Lo ha detto a 9colonne Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, a margine della visita di Papa Francesco in Campidoglio . “Rispetto a tutto questo, abbiamo il dovere del coraggio: il coraggio di onorare un impegno in prima battuta umano, poi politico. Un coraggio che ci consenta di riconoscere occasioni nelle difficoltà, nuove opportunità in quelli che nell’immediato rappresentano problemi. Dobbiamo migliorare le condizioni attuali e creare nuove chances per tutti, – ha aggiunto Cafarotti – mettendo a sistema le nostre risorse per moltiplicare il potenziale immenso di questa città”.
TURISMO E OSPITALITA’ “Nessun timore nei riguardi delle diversità, che storicamente si sono rivelate il punto di partenza per nuovi orizzonti culturali, economici e sociali, soprattutto a Roma – ha spiegato a 9colonne l’assessore -. Penso al turismo, alle mille prospettive derivate dai nuovi flussi di visitatori stranieri nella capitale, che danno nuova linfa a tutto il tessuto produttivo locale, dalle strutture ricettive ai negozi, dai ristoranti ai musei. Penso – ha continuato Cafarotti – allo scambio di idee e saperi che vede in Roma il naturale approdo di studiosi, ricercatori, universitari e startupper di ogni provenienza. Penso ai posti di lavoro creati dalle nuove esigenze di una città che si confronta con il mondo, e che vuole dialogare con il mondo. Roma è la città dell’accoglienza, da sempre. Quest’ospitalità – ha sottolineato l’assessore – può contare sul nostro impegno quotidiano, concreto, nella cura delle risorse esistenti e nella messa a punto di nuove soluzioni”.
SICUREZZA, DIGNITÀ PER TUTTI Cafarotti ha poi ricordato l’importanza di “sicurezza e dignità per tutti, a partire dalle periferie, come pure dalla riscoperta di piazze e mercati, poli d’inclusione sociale e aggregazione cittadina, che abbiamo rimesso al centro del nostro agire”. “Ma la prima risposta alle tante esigenze di chi viene a trovarci, resta quella che ci ha ricordato oggi il Papa: coraggio. Non bisogna esitare nel trasformare i problemi in occasioni – ha concluso l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale -. Sensibilità e intelligenza per il benessere di tutti: non dobbiamo avere paura di migliorare il mondo. In questa partita importante e delicata, Roma non si tira indietro. Roma c’è: accoglienza e apertura sono scritte nel suo dna”. (26 mar – Gil)
