Roma, 27 mar – “Il nostro impegno assoluto nella ricerca della verità sul caso Regeni – aggiunge però Del Re – non ci impedisce di riconoscere la rilevanza, anch’essa assoluta per l’Italia, della cooperazione con Il Cairo. L’Egitto è per l’Italia un Paese strategico e viceversa: lo è per l’intensità delle relazioni bilaterali e non solo sul piano commerciale e degli investimenti, ma anche per l’interesse che ciascuno annette al mantenimento di una piena stabilità dell’altro, per una sostanziale comunanza di vedute sui principali dossier politici della regione”. Tra i forti elementi di connessione tra Italia ed Egitto la viceministra ha ricordato la “comunità egiziana presente in molte regioni del nostro paese, che fornisce un contributo importante al nostro sviluppo socio economico” e ha menzionato Rami, il ragazzo egiziano che è riuscito ad avvertire i carabinieri nel corso del dirottamento del bus a San Donato Milanese, esprimendo l’auspicio che possa avere presto la cittadinanza italiana. Quanto ai diritti umani, “la nostra azione si sviluppa con discrezione – ha spiegato la viceministra – incoraggiando le autorità del Cairo attraverso un dialogo costruttivo e basato sul rispetto reciproco”. Nel settore del gas, infine, “l’inaugurazione del giacimento di Zohr da parte di Eni – sottolinea Del Re – ha messo in mostra tutto il potenziale della cooperazione economica tra Italia ed Egitto, un potenziale che non è stato del tutto esplorato e potrebbe coinvolgere molte imprese italiane al di là dell’Eni”. (PO / Roc)