Udine, 27 mar – Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele rende noti i dati di
bilancio 2018, anno che ha fatto registrare un’importante crescita sul fronte
della produzione, con un +5,4% rispetto al 2017, per un totale di 2.787.812 cosce
di suino avviate alla lavorazione. Per quanto riguarda le vendite, – si legge in
una nota – il 2018 si è chiuso con un incremento del 1,5% sull’anno precedente.
La produzione di pre-affettato in vaschetta continua ad affermarsi come trend di
vendita più performante; sono stati affettati in totale 404.472 prosciutti (+6,7%
sul 2017) che hanno prodotto oltre 23 milioni di confezioni certificate, pari a
una crescita del +3,7% rispetto al 2017, per un totale di 1.937.737 Kg (+6,2%).
Il ready-to-eat si attesta come modalità di consumo sempre più apprezzata dal
consumatore, che predilige l’acquisto di prodotti confezionati per la fruibilità
semplice, sicura e veloce. Sul fronte delle esportazioni, il 2018 ha visto le
vendite della DOP friulana mantenere un andamento stabile all’interno di uno
scenario internazionale complesso, caratterizzato da grandi cambiamenti. La
contingenza che deriva dall’attualità della situazione economico-politica dei
mercati mondiali si ripercuote inevitabilmente sulle esportazioni dei prodotti
italiani. All’incertezza della Brexit con il mercato inglese (-37%) fanno da
contraltare i risultati positivi raccolti grazie agli accordi di libero scambio
siglati con paesi extra comunitari, come il CETA con il mercato canadese e il
JEFTA con il mercato nipponico. In linea con questo trend, rispetto al 2017, il
Prosciutto di San Daniele DOP ha visto crescere la quota export nei paesi extra
Unione Europea assestandosi al 45% del totale; a questo dato corrisponde una
leggera flessione delle vendite nei paesi comunitari, con un valore quindi del
55%. In generale, si registrano ottime performance nei mercati di Australia e
Stati Uniti, oltre che di Germania e Francia. (BIG ITALY/ SEGUE)