Roma, 27 mar – Primo intervento pubblico di Domenico Parisi, appena nominato presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro. “Vorrei rendere Anpal un modello di innovazione nel mondo del lavoro”, sono state le sue parole. Parisi ha individuato tra aspetti rilevanti sulla scorta del rapporto: “Il primo è il cambiamento in atto nel mercato del lavoro, a cui deve accompagnarsi un nuovo modo di intendere il lavoro; il secondo è l’evoluzione dinamica delle competenze richieste dai datori di lavoro, perché oggi bisogna essere immediatamente pronti all’occupazione; il terzo è il modo di pensare alle politiche del lavoro, che deve essere più complesso e multidimensionale”. Tra gli altri interventi durante la mattinata, Paolo Ghezzi (direttore di Infocamere) ha illustrato le potenzialità del Registro delle imprese; Cristina Grieco (assessore della Regione Toscana); Massimo Antichi, (direttore centrale Studi e ricerche dell’Inps), che ha invitato i lavoratori del domani effettuare “scelte del corso di laurea pensandole come un investimento per il futuro” e ha incoraggiato la mobilità territoriale; Fabio Manca (economista dell’Ocse), che ha sottolineato quanto sia “fondamentale trovare soluzioni al mismatch partendo dalle famiglie e dagli studenti”; Roberto Monducci (direttore del Dipartimento per la produzione statistica Istat) che ha aggiunto al tavolo della discussione il calo della domanda di personale con età inferiore ai 30 anni; e infine Alessandro Ramazza (presidente di Assolavoro), che ha messo in risalto come “l’Italia abbia enorme bisogno di avere più servizi per il lavoro” e quanto “occorra una strategia che orienti culturalmente il Paese verso i profili professionali che ci servono”. (Peg)