Roma, 29 mar – “Chiunque entri in casa altrui per rubare, uccidere o violentare accetta che chi sta dentro casa si difenda. Dopodiché ci sarà un giudice che valuterà. Se lei entra in casa mia io non so quali siano le sue intenzioni e si deve far prevalere il soggetto aggredito. Dopodiché se invece lei è un ladro che scappa, la nostra legge non permette di sparare alle spalle. Se lei sviene nel salotto di casa mia io non posso aggredirla. È una legge che dice che chi sta in stato di turbamento o incertezza non può andare a finire in un processo o essere condannato. A me sembra di buon senso”.
Così Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione questa mattina a Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini. In merito al codice rosso e sull’inserimento del revenge porn, “Una norma per tutelare le persone che vengono distrutte a livello di immagine con questo strano meccanismo che è una vera e propria violenza secondo me è la cosa migliore. Sono norme fondamentali, tra queste c’è quella a cui tengo enormemente che è il codice rosso: la donna che denunzia deve essere aiutata subito. Vorrei che queste norme andassero avanti”.
Per quanto riguarda la castrazione chimica “Da circa 10 anni parlo di questa misura. Noi ci limitiamo a proporre che il soggetto nel caso in cui sia reo confesso e magari gli è stata abbattuta la pena, possa avere questo bonus ulteriore, questo regalo di ulteriori 2 anni senza andare in carcere purché, quando torna in circolazione, magari si faccia curare. La castrazione chimica non è come la castrazione fisica. E’ un trattamento farmacologico. È una pillola che porta all’inibizione della libido. Non è un qualcosa di preistorico ma anzi all’avanguardia”.
Infine le polemiche sul congresso della famiglia a Verona: “La mia famiglia è fatta da me e da mio figlio e mi sembra una famiglia splendida. Non si arretrerà di un millimetro rispetto ai diritti delle donne né rispetto all’autodeterminazione della donna. Non so cosa si dirà e non mi piace fare delle polemiche preventive. Attendo di ascoltare e sarò la prima ad alzare il ditino e a criticare se ci fossero delle nuove idee che in qualche modo mettono in discussione i diritti”. (PO / red)