Venezia, 29 mar – Il miglioramento della gestione delle risorse idriche e l’accesso ad un’acqua sicura e pulita per tutti è un passo essenziale per eliminare la povertà e garantire uno sviluppo umano sostenibile in condizioni eque e giuste nell’Europa sudorientale e nel Mediterraneo. Milioni di persone in questa regione non hanno ancora accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari: si tratta dei soggetti più emarginati all’interno della popolazione della regione. Inoltre, i cambiamenti climatici e altri cambiamenti globali stanno aumentando la frequenza e l’intensità delle catastrofi e degli eventi estremi, che colpiscono in modo sproporzionato le parti più vulnerabili della popolazione nella regione aggravandone le disuguaglianze. Il Programma Idrologico Internazionale (International Hydrological Programme – IHP) dell’UNESCO è l’unico programma intergovernativo delle Nazioni Unite dedicato alla scienza, all’istruzione e allo sviluppo di competenze in campo idrico.
L’Ufficio regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa è responsabile della realizzazione del programma nella regione, con il sostegno della UNESCO Water Family, che comprende 11 comitati nazionali, 3 centri di categoria II per la gestione delle risorse idriche e 5 cattedre UNESCO che si occupano di acqua.
Il Programma Mondiale sull’Acqua (World Water Assessment Programme – WWAP) dell’UNESCO coordina il lavoro di 31 membri UN-Water (agenzie ONU) e 39 partner (organizzazioni internazionali, ONG, ecc.) per la redazione annuale del Rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico mondiale (World Water Development Report – WWDR).
In questo contesto, a seguito della pubblicazione del Rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico mondiale del 2019, intitolato “Leaving No One Behind” (Non lasciare nessuno indietro) l’Ufficio regionale UNESCO, in collaborazione con il WWAP ed altri partner, sta organizzando un simposio regionale sul tema dell’equità idrica nel Sud Est Europa e nel Mediterraneo. (SEGUE)