Venezia, 29 mar – La campagna difensiva condotta con onore dai marinai italiani prelevati da La Spezia a Messina, dalle varie unità navali, non fu mai dimenticata dalla città veneta, tanto che al termine della Guerra, la città di Venezia, riconoscente ai Fucilieri di Marina, fece l’onore di dare al reparto di Marina il nome del proprio Santo protettore nonché il proprio simbolo, il leone alato. Alla fine del primo conflitto mondiale, con decreto n. 444 del 17 marzo 1919 Vittorio Emanuele III di Savoia decretò che “il Reggimento Marina…omissis… assume la denominazione di Reggimento San Marco”. La Brigata Marina San Marco (BMSM) svolge le funzioni di proiezione di forza dal mare, di supporto alle navi nelle operazioni di interdizione marittima e antipirateria, e difesa alle istallazioni sensibili nazionali. Insieme alle navi anfibie della Marina, San Giorgio, San Marco e San Giusto, oggi la Forza da Sbarco costituisce la componente anfibia delle Forze Armate italiane; uno strumento efficacissimo capace di schierarsi rapidamente e in qualsiasi parte del mondo. la Brigata Marina San Marco è in grado di svolgere sul territorio nazionale e in ambito internazionale importanti missioni che vanno dalla difesa delle istallazioni e dei siti sensibili della Marina, al raid anfibio, al concorso nelle operazioni antipirateria – grazie alla capacità boarding – fino al supporto al combattimento in operazioni di forze speciali, per far fronte in maniera sempre più efficace alle dinamiche esigenze operative della nostra Forza Armata. (SEGUE)