Roma, 1 apr – Il Tempo dedica un articolo a Francesco De Carlo, il primo comico italiano che all’ estero si è esibito in inglese in ben 16 nazioni. Una necessità, quella di tradurre i suoi monologhi in inglese e rappresentarli a Londra, “capitale europea della comicità”, presa dopo che non riusciva a fare decollare la sua carriera in Italia. Cosicché nel giugno 2016 la decisione di “lasciare l’Italia per la Gran Bretagna” mentre “la Gran Bretagna decide di lasciare l’ Unione Europea e sull’immigrazione lancia al mondo un messaggio piuttosto chiaro”. Quindi “quando tutti se ne vanno, insomma, arriva lui: il countdown della Brexit è cominciato. Inizia così un viaggio alla scoperta della società inglese – tra differenze con il Belpaese ma anche insospettabili analogie – e della sua nuova condizione di straniero, in una giostra di alti e bassi: la frustrante gavetta nei comedy club, la nostalgia di casa e delle finestre in bagno, la solitudine combattuta su Tinder, la difficile relazione con un popolo che salta la cena per ubriacarsi di più”. Ed anche un romanzo: “Un interessante e insieme esilarante diario di un comico al posto giusto”. (red)