Roma, 2 apr – Nel 2018 più di 113 milioni di persone in 53 paesi del mondo, colpite da gravissime crisi alimentari, sono state vittime di fame e malnutrizione acuta, e sono sopravvissute solo grazie alla distribuzione d’urgenza di cibo e generi di prima necessità. E’ quanto emerge dai nuovi dati sulla fame nel mondo pubblicati oggi dal Food Security Information Network, nel nuovo Rapporto globale sulle crisi alimentari. “Viviamo in un mondo di abbondanza, eppure una persona su nove soffre la fame: si tratta di 821 milioni di persone, mentre 110 milioni di donne, uomini e bambini hanno immediato bisogno di assistenza umanitaria – ha detto Giorgia Ceccarelli, policy advisor di Oxfam Italia -. In poco più di dieci anni, le due crisi globali dei prezzi alimentari del 2007-2008 e 2010-2011 hanno spinto 44 milioni di persone al di sotto della soglia della povertà. Una crisi provocata dall’uomo: originata da guerre, dall’impatto dei cambiamenti climatici e da un sistema alimentare globale che non risponde efficacemente alle esigenze di tutti”. Un nuovo studio di Oxfam mostra chiaramente che siamo di fronte a una crisi globale che parte da lontano e di cui ancora non si intravede la fine, perché le riforme e gli aiuti finanziari messi in campo non hanno raggiunto chi, pur producendo cibo nei paesi poveri, rimane la prima vittima della fame: agricoltori di piccola scala, in particolare donne. (PO / SEGUE)