Roma, 2 apr – Il Direttore Generale della FAO ha ricordato le difficoltà affrontate dai molti, soprattutto da donne e bambini, che nelle regioni aride devono camminare per ore per riempire contenitori d’acqua fondamentale per bere, cucinare e per l’igiene personale. “È essenziale garantire accesso adeguato all’acqua per le popolazioni vulnerabili. Non possiamo evitare che una siccità accada, ma possiamo evitare che si trasformi in una carestia e in uno sconvolgimento socio-economico” ha scritto. Nella lettera al Pontefice, Graziano da Silva ha descritto un’iniziativa in Brasile dove molte famiglie povere, in regioni aride del paese, hanno beneficiato della costruzione di cisterne per lo stoccaggio dell’acqua nelle loro case. Rifacendosi a questa esperienza, la FAO e i suoi partner stanno portando avanti un progetto per costruire un milione di cisterne della regione africana del Sahel. “È essenziale educare le nuove generazioni all’uso e alla cura dell’acqua” ha sottolineato Graziano da Silva, ricordando che tutti possono contribuire con semplici azioni, come non sprecando il cibo o acquistando cibo prodotto in modo sostenibile. Graziano da Silva ha concluso ribadendo l’impegno della FAO nel continuare la collaborazione con il Papa e la Santa Sede su tutte le questioni relative all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, specialmente in materia di lotta alla povertà, alla fame, alla malnutrizione, alla migrazione forzata e per la promozione della pace. Nei prossimi giorni il Direttore Generale della FAO parteciperà all’evento Land and Water Days al Cairo (Egitto), durante i quali si analizzeranno i progressi fatti nell’affrontare la scarsità d’acqua nel Vicino Oriente e in Nord Africa. (Red)