L’aula della Camera ha approvato con 461 voti favorevoli e nessun contrario l’emendamento sul revenge porn al ddl Codice Rosso. Si sblocca così la situazione di stallo che si era creata la scorsa settimana, quando la maggioranza non aveva voluto votare un emendamento di Forza Italia preferendo portare avanti il ddl analogo al Senato. “Finalmente il Revenge Porn sarà un reato. L’Aula della Camera con voto unanime ha approvato l’emendamento su cui tanto ci siamo battuti. Una legge di civiltà che rende giustizia alle tante donne che hanno subito questa forma di violenza e ricatto. Lo dovevamo a loro, lo dovevamo a chi è stato ridotto a togliersi la vita per la crudeltà subita, lo dovevamo alle ragazze di tutta Italia, le più colpite da questo fenomeno. Con questo strumento non sono più sole. La legge è dalla loro parte” dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione sul femminicidio. “Ci auguriamo – prosegue Valente – che la maggioranza scelga di ascoltare le opposizioni anche sul ddl Pillon, facendosi guidare, come fatto oggi, dal buon senso, ritirando il testo attualmente in discussione e ripartendo da zero”. Per il Movimento 5 Stelle “finalmente anche il nostro Paese sta per dotarsi di una legislazione ad hoc su un tema rimasto scoperto per troppo tempo, il cosiddetto Revenge Porn. Con l’approvazione di oggi facciamo un passo decisivo verso l’istituzione di un nuovo reato: chi realizzerà foto o video a sfondo sessuale – o anche solo chi ne entrerà in possesso – per poi diffonderli senza il consenso della persona ripresa, verrà punito. Con una pena che potrà arrivare fino a 6 anni di carcere e che aumenterà se il fatto sarà commesso a danno del partner, anche se la relazione nel frattempo è cessata, o se il mezzo usato per la diffusione è internet”.