Roma, 3 apr – “Appare auspicabile il mantenimento dell’attuale numero di deputati e senatori eletti all’estero, espungendo la circoscrizione estero dalla riforma, perché altrimenti il principio di effettività risulterebbe compromesso, anche alla luce del fatto che a quel punto il sistema dovrebbe necessariamente trasformarsi i un maggioritario, con un inevitabile spreco di voti”. Lo dice professore di Diritto Pubblico all’Università di Salerno, Marco Galdi, in una audizione in Commissione Affari costituzionali alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riduzione del numero dei parlamentari.
(SIs)