Roma, 14 dic – Il Consiglio generale degli italiani all’estero è contro la proposta di diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero. A ribadirlo è Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, intervenuto oggi alla Camera in una conferenza stampa a margine del Comitato di presidenza. Secondo Schiavone “la rappresentanza è sottostimata” anche perché “la presenza degli italiani nel mondo è raddoppiata”. Considerando anche gli italo-discendenti, si tratta di “un bacino rappresentativo e degno di attenzione. I numeri quindi sono insufficienti”, afferma ancora Schiavone. Il Cgie ha formulato un parere sulla proposta di diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero. La decisione di ridurre gli eletti all’estero “approfondirebbe il vulnus nel sistema di rappresentanza che si è determinato nel momento in cui sono stati adottati parametri diversi e penalizzanti rispetto ai cittadini residenti all’estero – si legge sul parere -. Semmai, un’eventuale riforma della rappresentanza e del Parlamento dovrebbe avere per gli italiani all’estero un segno del tutto diverso, vale a dire essere l’occasione per ristabilire quell’equilibrio e quella parità nei criteri di rappresentanza tra i cittadini, qualunque sia la loro residenza territoriale, che finora c’è negata”. (Sip)