Roma, 5 apr – Le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro hanno trasmesso all’Aula il ddl concretezza, destinato a tornare al Senato per la terza lettura. Dopo quelli della scorsa settimana, anche nelle ultime sedute sono stati infatti approvati alcuni emendamenti, a partire da quelli dei relatori Silvestri (M5S) e Caparvi (Lega). È passata la proposta di accentrare nel Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio i compiti di indire i concorsi banditi in deroga ai limiti di legge e al piano dei fabbisogni del personale, con la creazione di un portale unico per la presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi. Fino al 2021, inoltre, i concorsi potranno essere banditi anche senza aver fatto ricorso alla mobilità da altre Pubbliche Amministrazioni. Per gli incarichi dirigenziali non bisognerà neanche più attingere prima all’elenco del personale in soprannumero, collocato in disponibilità. Quest’ultimo, inoltre, perderà il posto se rifiuta per due volte l’assegnazione a un ufficio all’interno della provincia prescelta. Infine, le quote disabili varranno anche per i profili per cui è richiesto un requisito superiore a quello della conclusione della scuola dell’obbligo. Quanto alle commissioni di concorso, potranno essere formate anche da personale in pensione (da non più di 4 anni); verranno anche aggiornati i relativi compensi; e sempre per velocizzare la nomina delle Commissioni, verrà creato presso il Dipartimento della Funzione pubblica un apposito albo. Via libera anche a due emendamenti delle opposizioni; il primo, del Pd, prevede che tutti i dipendenti, non solo dunque i dirigenti, siano collocati in aspettativa senza stipendio per incarichi esterni che se svolti presso privati potranno arrivare a un massimo di 10 anni. L’aspettativa per l’avvio di attività autonome (che, a differenza dell’altra, sospende la progressione di carriera) potrà durare al massimo due anni. L’emendamento di Fi interviene invece sui buoni pasto, obbligando le società emittenti a consegnare agli esercizi convenzionati una fideiussione. (SEGUE)