Roma, 5 apr – Il testo predisposto dal deputato Pd Siani sottolinea come l’Italia fin dal 2010 si sia dotata di un’ottima legge sulle cure palliative ma è in grande ritardo nella sua applicazione tanto che solo il 10 per cento dei circa 35mila bambini italiani che hanno bisogno di queste cure riescono ad accedervi. Anzitutto, il documento sottolinea la necessità di un cambio di mentalità: le cure palliative non devono essere considerate un rimedio solo per il fine vita, ma anche per tutti i malati inguaribili, soprattutto nei bambini che, a meno che non siano pazienti oncologici, hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto agli adulti. Le Regioni devono dunque applicare in questo campo i Lea, spostando le cure dall’ospedale al domicilio o negli hospice, da concepire non solo come luogo di ricovero per i malati terminali, ma anche come luogo di rientro per i pazienti gravemente cronici e di sollievo per le famiglie, e aumentando comunque i posti letto (in tutta Italia ne mancano 244, ma alcune Regioni ne hanno più del necessario, altre pochissimi, col risultato che spesso le famiglie sono costrette a emigrare). (SEGUE)