Verona, 8 apr – Sul vino italiano, che continua a macinare record nelle esportazioni a 6,2 miliardi ed è ancora in crescita, si addensano alcune nubi preoccupanti. E’ quanto si legge oggi su La Stampa (ed. Torino). Il ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio, nella cerimonia di apertura dell’ edizione numero 53 di Vinitaly a Verona, non nasconde i suoi timori. Il valore dell’ export, spiega Centinaio, è aumentato ma il volume è «invece tornato sotto la soglia dei 20 milioni di ettolitri» e se è vero che «siamo vincenti per biodiversità» abbiamo però dei «problemi per l’ elevata frammentazione degli operatori» e perché ci sono «ancora molti passi da fare per arrivare a un sistema coordinato di fare promozione». Per Centinaio la strada da seguire sulle politiche di coordinamento che chiama in causa anche l’ Ice, l’ istituto per il commercio estero, il Mise e il suo ministero: «Siamo al lavoro per convocare al più presto un tavolo di coordinamento». Vinitaly ha messo in campo anche investimenti importanti per realizzare in Cina – «il mercato del futuro» – e negli Usa due piattaforme di proprietà per organizzare in modo permanente fiere ed esposizioni che siano anche il trampolino per l’export di altri prodotti del Made in Italy. (BIG ITALY / Red)