Roma, 8 apr – Di Maio, dal Vinitaly (dove ieri era stato Salvini) risponde: “Quando abbiamo un quadro di alleanze con forze politiche che si alleano con chi ci sta bloccando il ricollocamento dei migranti e con chi l’austeriy noi abbiamo l’obbligo di dirlo ai cittadini. Non ne parlo in termini di desta o sinistra, ma in termini pratici: se noi dobbiamo fare una legge di bilancio di crescita, non possiamo ritrovarci poi con forze al governo in Europa che ci chiedono l’austerity”. Anche sulla flat tax il clima rimane teso, e il governo punta a rasserenarlo con il faccia a faccia di oggi pomeriggio: Salvini a Milano mette le mano avanti, avvisando che il margine per rielaborarla è esiguo: “La flat tax è una tassa unica, piatta e uguale, il concetto rivoluzionario è proprio quello. Non esiste una flat tax progressiva, altrimenti mi tengo il sistema fiscale attuale. A me interessa applicare quello che c’è nel contratto”. E Di Maio da Verona assicura: “Sarò io il garante che la flat tax si deve fare e deve entrare nel Def – dice – ma deve aiutare il ceto medio, non i ricchi”.
(Sis)