Aosta, 8 apr – “Donne resilienti” è il tema centrale di questa edizione del Premio: essere resilienti implica una dinamica positiva, una capacità di andare avanti, nonostante le crisi, permettendo la costruzione, anzi la ricostruzione, di un nuovo percorso di vita. Cacilda, Francesca e Aminetou sono donne simbolo della resilienza: hanno mostrato resistenza agli urti della vita senza spezzarsi e hanno affrontato sfide ambiziose con coraggio e determinazione. Una di loro, il 31 maggio, ad Aosta, al teatro Splendor, sarà proclamata la vincitrice del 21mo Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”. Il Premio è finalizzato a sostenere le attività che hanno determinato la nomina a finaliste: il Premio “La Donna dell’Anno” ammonta a 20 mila euro; il riconoscimento “Popolarità”, del valore di 15 mila euro, sarà dato alla finalista più votata dal pubblico tramite il sito internet del Consiglio regionale; alla terza finalista verranno assegnati 10 mila euro. Le tre finaliste sono state selezionate dalla giuria del Premio, presieduta dal Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta e composta da tutte le Consigliere regionali, da una referente del Soroptimist Club International della Valle d’Aosta e da un rappresentante del media partner “Donna Moderna”. Il Soroptimist International Club Valle d’Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 3mila euro a Elisabetta Iannelli, avvocato e vicepresidente di AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro parenti e amici). Elisabetta, colpita da un cancro a 25 anni, è riuscita a sconfiggerlo e a rinascere. Impegnata nel volontariato al servizio dei disabili, dagli anni Novanta dedica il suo tempo al miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici e allo sviluppo della normativa a tutela dei malati e dei loro familiari in ambito sociale, sanitario e lavoristico. Durante la cerimonia di premiazione, una targa speciale sarà assegnata a una delle tre finaliste dal direttore del settimanale Donna Moderna, media partner del Premio. (PO / red)