Aosta, 8 apr – Sono le attiviste umanitarie Cacilda Massango e Aminetou Ely e l’astrofisica Francesca Faedi le tre finaliste del Premio Internazionale “La Donna dell’Anno” 2019, promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta con il patrocinio della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta e con il brand Donna Moderna in qualità di media partner. A partire da oggi è possibile votare una delle tre finaliste sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno).
Giunto alla 21ma edizione, il Premio vanta una lunga lista di donne straordinarie selezionate nelle scorse edizioni: l’attivista yazida contro i crimini dell’Isis e Premio Nobel per la pace Nadia Murad, la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico italiano Chiara Castellani, la delegata dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, la biologa scozzese Karina Atkinson, per citarne alcune. Cacilda Massango, mozambicana, si è scoperta sieropositiva e madre di una bambina malata. Attivista di “Eu DREAM” in Mozambico, movimento in difesa del diritto alla salute e all’accesso gratuito alla terapia per i malati di AIDS, ha sostenuto centinaia di donne affette da HIV aiutandole a ritrovare un loro ruolo centrale nella famiglia e nella società e promosso il diritto alle cure per i loro bambini, spesso dimenticati. Riprendendo gli studi e acquisendo competenze tecnico scientifiche anche di alto livello, ha contribuito a diffondere una nuova cultura di valorizzazione e di crescita della donna in un contesto spesso difficile. (PO / SEGUE)