Roma, 9 apr – Beatrice Venezi, una delle poche italiane direttore d’orchestra, nominata da Forbes tra i cento “under 30” più influenti d’Italia, è in partenza per l’ Argentina. “Venerdì debutto in Sud America, al Teatro del Libertador San Martin di Cordoba. Come sempre all’estero, la prima parte del concerto sarà dedicata all’Italia: il Trittico botticelliano di Respighi e il Notturno di Martucci” racconta al Giornale. La sua base è la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli ma ha girato il mondo dirigendo in Giappone, Bielorussia, Georgia, Armenia e Libano. Pucciniana per passione (ed origine: è di Lucca), è giovane, bella, attivissima sui social. Si racconta in un saggio autobiografia, “Allegro con fuoco. Innamorarsi della musica classica” (Utet, in libreria da oggi). Perché è entrata nella classifica di Forbes? “Perché sono una donna, immagino. La rivoluzione non è tanto nel ricoprire un ruolo maschile; è nel farlo senza dimenticare la mia femminilità, senza mostrare i muscoli. Altrimenti non ci sarebbe progresso”. (PO / Kgn)