Roma, 9 apr – Ci sarà la flat tax nel testo del Def come vuole Salvini? “Il Def sarà essenzialmente a legislazione invariata, tranne l’impatto delle misure sulla crescita che stiamo varando. Si specificherà che si sta lavorando perché la legge di Bilancio accolga una continuazione della riforma fiscale nella direzione del programma di governo e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica fissati nello stesso Def che stiamo varando. Evidentemente si tratta di una manovra complessa che dovrà toccare sia il lato delle entrate sia il lato delle spese”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in un’intervista a Repubblica. Dunque per fare la flat tax, da 12-15 miliardi, bisognerà tagliare simmetricamente le spese? “Gli obiettivi di finanza pubblica fissati dal Def sono quelli entro cui si dovrà operare”. Precisa inoltre che “alla base della crescita ci deve essere la stabilità finanziaria, quella sociale e quella politica. Su quella finanziaria stiamo lavorando con buoni risultati. L’accordo con la Commissione europea sulla manovra per il 2019 lo ha dimostrato: non abbiamo presentato una legge di bilancio che mette a rischio la stabilità finanziaria”. E sostiene che “il livello del debito è un peso per l’Italia, ma non un rischio per gli altri Paesi. E il Def che conto di approvare domani (oggi, ndr) punta ad una sua riduzione”. Per l’Italia questo sarà o non sarà “un anno bellissimo”? “Spero soprattutto che sia un anno in cui riprenda la fiducia nel Paese. II problema non è una crescita allo 0,10 allo 0,2% per un anno, perché in fondo siamo un Paese ricco e con una forte capacità produttiva. Per metterla a frutto non dobbiamo essere pessimisti, non dobbiamo perdere la fiducia nel futuro”. (red)