Bruxelles, 10 apr – L’Autorità Europea per la protezione dei dati (EDPS), responsabile per la supervisione e il rispetto della normativa sui dati personali nella UE, ha confermato di aver iniziato un’indagine sugli accordi che legano le Istituzioni europee a Microsoft. Wojciech Wiewiórowski, uno dei dirigenti dell’Autorità, ha ricordato che le nuove regole sulla protezione dei dati personali nell’ambito dell’attività delle Istituzioni UE sono entrate in vigore nel dicembre dello scorso anno, modificando sostanzialmente il quadro giuridico di riferimento. Se la responsabilità del rispetto delle norme ricade ora sui prestatori di servizi – in questo caso Microsoft, che fornisce alle istituzioni il software con cui operano la maggior parte dei computer dei funzionari – spetta alle istituzioni assicurarsi che i processi eseguiti a nome delle istituzioni da software di parti terze rispettino le norme e che tutto sia stato messo in opera per identificare e mitigare ogni rischio d’infrazione. L’Autorità fa notare che i servizi forniti di Microsoft includono il trattamento di un importante quantità di dati personali e che l’indagine in corso vuole accertare quali servizi siano esattamente prestati dal gigante americano alle istituzioni europee e se i contratti che legano le parti siano effettivamente rispettosi delle nuove norme sulla protezione di dati personali. In una recente indagine condotta dal Ministero della Giustizia olandese sul rispetto da parte dei software di Microsoft delle regole europee, che l’Autorità UE cita espressamente come esempio, erano stati rilevati una serie di errori che l’EDPS intende ora verificare a livello europeo. (Gif / UE)