Bruxelles, 10 apr – Sostanzialmente stabile il volume di traffico merci nelle acque interne della UE, calcolato sul rapporto peso/distanza. Negli ultimi dieci anni, rende noto Eurostat, il traffico è leggermente aumentato in Belgio, Bulgaria e Paesi Bassi; drastico il calo invece nelle acque italiane, che dopo un picco nel 2011 con 144 tonnellate/chilometro, è precipitato a 61 TKM nel 2017. Metallo, carbone e prodotti raffinati dal petrolio precedono i beni agricoli nella classifica dei carichi, essenzialmente trasportati da imbarcazioni olandesi – che nel 2017 rappresentavano oltre la metà degli operatori nelle acque navigabili interne – mentre l’altro 50% era diviso tra 56 differenti nazionalità, con Belgio (16%) e Germania (11%) in testa. (Gif / UE)