Roma, 10 apr – Un manifesto per la cultura, un appello a tutti i candidati alle prossime elezioni Europee perché ne facciano un tema centrale nell’ottica della costruzione di una vera Unione Europea basata su valori comuni, oltre che su un comune mercato. A presentarlo è Culture Action Europe, un network di associazioni che si occupano di cultura a vario titolo, ad impegnarsi a sottoscriverlo oggi alla Camera c’erano diversi gruppi politici: dal Pd a Leu passando per il Movimento 5 Stelle. Dieci i punti programmatici per un’Europa che metta al centro la cultura: riconoscerne il ruolo fondamentale per il progresso dell’Unione Europea nei programmi elettorali, impegnarsi a difendere i valori europei ma anche il dialogo contro l’odio e la diversità culturale, proporre candidati che abbiano consapevolezza del ruolo della cultura. E ancora: dedicare almeno l’1% del bilancio dell’Ue alla cultura e raddoppiare l’allocazione finanziaria per la cultura nel programma Europa Creativa, incoraggiare lo sviluppo di sistemi di welfare e pratiche di lavoro eque, dedicare risorse sufficienti alla mobilità dei lavoratori culturali e delle opere culturali, facilitare una digitalizzazione equa ed etica del patrimonio culturale. “Il nostro pilastro – spiega la vicepresidente di Cae – è quello della cultura come elemento non divisivo, ma di unione: siamo convinti che il progetto europeo debba riscoprire il suo lato culturale, una matrice comune”.
(PO / SEGUE)