Roma, 10 apr – Due i temi forti toccati invece dal ministro dell’Interno Matteo Salvini nel suo intervento: assunzioni e scorte. “Abbiamo ereditato nel comparto sicurezza una situazione difficile – afferma – nei prossimi anni andranno in pensione più di 6 mila donne e uomini per ciascun anno, stiamo investendo su un piano di assunzioni straordinario che non può e non deve essere solo per il 2019 ma per i prossimi anni”. “I due miliardi e mezzo di euro che abbiamo stanziato per le assunzioni devono essere solo un primo passo” ha aggiunto Salvini ricordando i nuovi strumenti operativi come la sperimentazione del Taser, le nuove uniformi e i nuovi mezzi, “perché il dovere di un ministro è non solo intervenire alle celebrazioni ma lasciare un segno concreto per i prossimi anni di poter operare meglio”. Rivedere il sistema delle scorte è inoltre l’obiettivo indicato dal responsabile del Viminale: “Con valutazioni oggettive difendere chi ha diritto di essere difeso, però onorare chi indossa una divisa affinché faccia il tutore della pubblica sicurezza e non in qualche caso l’autista o l’accompagnatore personale”. Salvini, infine, ha evidenziato come le nostre forze dell’ordine siano “un modello, un esempio per i sistemi di sicurezza di altri Paesi e uno dei casi in cui essere orgogliosi del made in Italy”. (PO / BIG ITALY / Roc)