Roma, 11 apr – Sono centinaia le auto immatricolate nel Principato di Monaco, ma guidate da italiani, che circolano in maniera irregolare i, soprattutto a Ventimiglia, con il rischio di multe salatissime ed il sequestro della vettura. “Molti, – scrive La Riviera – non sono al corrente di questo pericolo e si spostano con ‘nonchalance’, ignari della legge. Per questo motivo, Roberto Parodi, membro della consulta ligure dei frontalieri, si è rivolto ad alcuni parlamentari locali chiedendo un intervento a livello governativo, affinché si crei una sorta di ‘zona protetta’, per tutelare i tanti italiani che lavorano nel Principato e che vanno avanti e indietro tra Montecarlo e Ventimiglia (e altre località della provincia)”. Dalla fine dello scorso anno – ricorda il quotidiano – il Decreto Sicurezza vieta ai nostri connazionali di circolare in Italia con auto immatricolate all’estero. La decisione di punire chi circola con targhe straniere, ma risiede in Italia, deriva da motivi fiscali che non analizziamo in questo contesto. Il problema nasce nel momento in cui centinaia di frontalieri, specie nel settore dell’edilizia, usano la vettura aziendale per andare e tornare dal lavoro o semplicemente per venire in Italia a comprare qualcosa. Tutto bene, se il veicolo è di targa francese: in questo caso, essendo la Francia un Paese dell’Unione Europea, basta una dichiarazione del datore di lavoro e il problema è presto risolto. Diverso è per i mezzi immatricolati a Montecarlo, che è uno Stato extracomunitario. In caso di reiterata violazione, può scattare il sequestro del mezzo e la sanzione sale fino oltre i duemila euro”. (Kgn)