Roma, 11 apr – In Italia, il numero medio di figli per donna è pari a 1,32, valore sensibilmente inferiore alla soglia che garantirebbe il ricambio generazionale (circa 2,1 figli). L’età media della madre è di 31,9 anni, le più giovani risiedono nelle regioni del Mezzogiorno. Nella graduatoria europea, il nostro Paese si colloca all’ultimo posto per fecondità, insieme alla Spagna.
Torna a ridursi nel 2017 il numero dei matrimoni. Il quoziente di nuzialità scende a 3,2 matrimoni per mille abitanti. A livello regionale stabili soltanto Liguria, Lazio e provincia autonoma di Bolzano. A livello europeo l’Italia è ancora uno dei Paesi dove ci si sposa meno; solo Portogallo, Slovenia e Lussemburgo hanno un quoziente di nuzialità più basso.
Con 15,1 divorzi ogni diecimila abitanti, nel 2017 l’incidenza dei divorzi diminuisce, dopo la crescita del biennio 2015-2016 in cui si erano manifestati gli effetti dell’entrata in vigore (a maggio 2015) della legge sul “divorzio breve”. A livello territoriale, per le separazioni continua la convergenza tra le varie aree del Paese mentre per i divorzi rimane ancora evidente il divario Nord-Sud. Nel confronto europeo, il nostro Paese si caratterizza per una quota di divorzi molto esigua e inferiore alla media Ue (1,9 ogni mille abitanti nel 2016).
(red)