Roma, 12 apr – “La nostra idea è di unirci, di creare un’alleanza tra noi e i
Paesi della regione latinoamericana che soffrono particolarmente il problema
della disuguaglianza di genere in modo da trovare insieme le soluzioni e poterle
attuare”. Dichiara così a 9colonne la direttrice centrale America Latina DGMO
della Farnesina, l’ambasciatrice Antonella Cavallari, moderatrice della prima
parte della sessione plenaria del Foro Italo-Latinoamericano “Alleanza per la
promozione dell’uguaglianza di genere” in corso al ministero degli Esteri. Un
evento con il quale “cerchiamo di dare un piccolo contributo e piantare un seme
che probabilmente germoglierà nei prossimi mesi”, spiega l’ambasciatrice.
“Abbiamo iniziato con due interventi illuminanti, che ci hanno offerto un
panorama completo, sia della ministra Bongiorno, da parte dell’Italia, sia della
ambasciatrice De León, per quanto riguarda l’America Latina – commenta Cavallari
– Sono stati presentati dati di estrema rilevanza che ci permetteranno, nel corso
della giornata, di approfondire tutti i punti critici. Purtroppo abbiamo in
comune il problema, dobbiamo mettere in comune anche la soluzione. Da parte
nostra possiamo dare un contributo soprattutto dal punto di vista normativo con
le ultime novità in ambito legislativo, però è importante dare un contributo
anche per il cambio di mentalità perché, come giustamente è stato rilevato, si
può agire sul singolo problema, sia esso la violenza, l’inserimento lavorativo o
le pari opportunità, ma si deve vedere il problema come un unico, come facce di
una stessa medaglia. La stessa cosa succede in America Latina; è evidente che
avanzare contemporaneamente su questi due fronti pone delle grosse difficoltà,
per questo la nostra idea è fondamentale creare un’alleanza per delle soluzioni
comuni”. In particolare, il tema della violenza sulle donne offre un panorama
preoccupante confermato dai dati diffusi nel corso del foro italo-
latinoamericano: “Da quando abbiamo aperto i lavori stamattina a questa sera,
quando li chiuderemo, 12 donne in America Latina verranno uccise solo perché
donne – evidenzia Cavallari – Sono numeri allarmanti e sull’altro fronte c’è un
altro dato non meno preoccupate che è la perdita netta che l’economia e la
crescita sostenibile soffrono per non includere l’altra metà del mondo, le
donne”. (PO / Cle)