Roma, 12 apr – Qualche giorno fa la commissione Affari costituzionali della Camera ha sentito il Consiglio generale degli italiani all’estero che in audizione ha precisato i motivi della sua contrarietà alla riduzione dei parlamentari eletti all’estero. “A dire il vero – conclude Giuliani – ci aspettavamo che l’organizzazione più rappresentativa del mondo dell’associazionismo in emigrazione venisse audita attesa la vasta platea di connazionali rappresentati nel FAIM, attraverso il centinaio di associazioni aderenti e presenti in tutti i luoghi di emigrazione e atteso il pluralismo che la caratterizza, la sua autonomia dalle forze politiche e quindi la sua libertà da condizionamenti, garanzia di una voce rappresentativa delle esigenze degli emigranti, in grado di esprimere un parere ponderato degli orientamenti prevalenti che i nostri connazionali all’estero hanno, anche in merito alle riforme costituzionali e al ruolo degli eletti all’estero”. (Red)